Positivo al ‘drug test’ con la cannabis light: carabiniere casertano vince la sua battaglia al Tar

Avrebbe assunto cannabis light attraverso infusione ma risultò positivo al “drug test”. Per questo motivo un appuntato scelto dei carabinieri, originario di Sparanise, si era visto comminare la sanzione della perdita del grado e della cessazione immediata dal servizio permanente. A distanza di oltre un anno dalla sanzione per il militare, Salvatore Duracci, arriva la svolta. La sesta sezione del Tar Campania – presidente Santino Scudeller – ha accolto il suo ricorso e annullato il provvedimento disciplinare.

I giudici di Palazzo de Londres hanno accolto il ricorso presentato dai difensori del carabiniere, gli avvocati Carmine D’Onofrio e Francesca Scotto (il cui studio è convenzionato con il sindacato Unarma), che hanno sostenuto una serie di violazioni nell’accertamento alla base della sanzione. In particolare, il carabiniere non sarebbe stato informato della possibilità di poter ripetere il test contestato. Cosa che comunque ha fatto spontaneamente con due test successivi, effettuati presso l’Asl di Caserta, che risultarono negativi.

Insomma, l’unicità dell’esame effettuato e la mancata informativa sul riesame ha invalidato l’intera procedura rendendola non sufficiente a sorreggere un provvedimento così grave come quello di espulsione. Il ricorso, dunque, è stato ritenuto fondato con la revoca della sanzione disciplinare comminata al militare.

Il carabiniere nel corso dell’istruttoria è stato assistito dall’appuntato Luca Palazzo, in servizio a Caserta, segretario provinciale di Unarma e responsabile della Tutela Disciplinare.

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