Turista travolto e ucciso da un’auto, la lettera dei familiari: “Da un anno chiediamo ancora giustizia

Da un anno chiedono giustizia. I familiari di Miguel Serrano Cercas, turista spagnolo di 33 anni travolto e ucciso da un’auto in via Domenico Russo a Santa Maria Capua Vetere, invocano una “giustizia esemplare” e una “condanna rapida” per il 20enne indagato per l’omicidio stradale.

A un anno dalla tragedia, avvenuta il 25 settembre 2024, la famiglia ricorda Miguel. Un ragazzo “intelligente, laborioso, gentile, umano, affabile, responsabile, buon compagno, laborioso, prudente, cinefilo, lettore, viaggiatore, con uno spiccato senso dell’umorismo”. In tanti tra amici e parenti lo ricordano. “Miguel era una persona capace di illuminare la stanza con il suo umorismo ironico e intelligente, sempre con il sorriso sulle labbra. Non lasciava nessuno indifferente”, si legge tra i tanti ricordi del 33enne spagnolo.

Non solo il ricordo. La famiglia di Miguel, rappresentata dall’avvocato Carmine D’Onofrio (nella foto in basso), scrive una missiva per chiedere giustizia. “Non solo per noi stessi ma anche per i cittadini di quella città, per i pedoni di via Domenico Russo, frequentata da residenti e turisti per la sua vicinanza all’anfiteatro”. 

I familiari vogliono una condanna “rapida ed esemplare” per il 20enne accusato anche di lesioni nei confronti del fratello di Miguel, che riuscì a sopravvivere all’incidente. “Non possiamo accettare che un guidatore spericolato tolga la vita a Miguel e privi l’intera famiglia della voglia di vivere, senza una punizione esemplare”, si legge nella lettera. “Siamo immersi in un profondo dolore, tristezza e depressione. La nostra famiglia è completamente devastata perché la perdita di Miguel – nelle circostanze in cui è avvenuta – ci riempie di sofferenza”.

Carmine D'Onofrio-4

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Turista travolto e ucciso da un’auto, la lettera dei familiari: “Da un anno chiediamo ancora giustizia”
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